Storia

Verso la metà degli anni Ottanta, mentre in Italia prosegue il "boom" del basket grazie anche alla squadra nazionale protagonista alle Olimpiadi di Mosca e campione d'Europa due anni dopo, lo sport dei canestri sembra scomparso dal panorama sportivo castanese. C'erano stati in passato vari tentativi di costruire società di pallacanestro (abbiamo già visto le esperienze della Virus, dell'Italcastano e della Nuova Gente), ma tutto era finito abbastanza precocemente.

Nel 1985, invece, Castano tenne a battesimo una nuova associazione che non sembra destinata ad essere una meteora. "È nata una stella" titola "Eco" nel presentare la nuova realtà, riferendosi al nome Stella Azzurra che la società si è dato. I colori sociali sono l'azzurro, il bianco e il giallo, la palestra di gioco quella di via Giolitti. Fautore dell'iniziativa à Giorgio Bonazza, legnanese trapiantato a Castano con un onesto passato di giocatore nella pallacanestro Legnano in serie D. L'anno prima aveva radunato una quindicina di ragazzini di 10-11 anni, cominciando ad insegnar loro i primi elementi del basket e invitandoli nel contempo a sensibilizzare anche i genitori, condizione indispensabile questa per organizzare una società dalle basi solide. La pallacanestro Stella Azzurra nasce ufficialmente in una sera di mezza estate, quando i soliti quattro amici (o forse qualcuno in più) seduti questa volta non al bar ma su un muretto dell'oratorio decidono, se non di cambiare il mondo, perlomeno di fare qualcosa di nuovo per il paese. Si concretizza così l'idea di una società di basket, che possa essere una valida alternativa per chi non ha voglia del "solito" calcio; si decide anche di iniziare dai campionati giovanili perchè la squadra in pratica c'è già ed è formata dal gruppo di ragazzini ormai insieme da un anno. Il consiglio direttivo nasce subito dopo e nella sua prima riunione elegge Adriano Croci alla carica di presidente.

Il campionato d'esordio è quello federale della categoria "propaganda" , e i piccoli castanesi vincono a sorpresa il loro girone, così che l'entusiasmo, soprattutto quello dei genitori, sale alle stelle. Da questo momento la Stella Azzurra inizia una progressione che la porterà a raggiungere risultati all'inizio impensabili e soprattutto a coinvolgere, con il tempo, centinaia di giovani.

Nel 1989 le formazioni che vestono la maglia bianco stellata sono sette, delle quali una femminile che, sotto la guida di Walter Stefanoni, ad ogni partita, riempie di pubblico la palestra, ribattezzata pomposamente Palagiolitti. Nella stessa stagione, la squadra di minibasket ottiene un incredibile risultato, il migliore dei primi anni classificandosi al secondo posto nel campionato provinciale. L'anno dopo si costituisce anche un gruppo di giocatori senior che partecipano al torneo di Seconda Divisione, tanto che le ore di palestra disponibili non sono più sufficienti a soddisfare tutte le richieste di chi vuol giocare a pallacanestro. Anche i costi di gestione aumentano a dismisura e il nuovo presidente Franco Pisoni deve fare i miracoli per far quadrare il bilancio.

Viene poi tentata anche l'avventura dell'attività P.G.S., con lo scopo di offrire maggiori opportunità di impiego a tutti i giocatori. Certo, il livello non è quello dei campionati F.I.P., ma la Stella Azzurra si comporta alla grande, ottenendo dal 90 al 94 ben cinque partecipazioni alle finali nazionali, con due significativi secondi posti ottenuti dal gruppo allieve allenato da Giovanna Salamone. Nel 1993 alla guida della società subentra Argentino Cesellato: le ambizioni crescono ulteriormente e le due più promettenti squadre giovanili vengono iscritti ai campionati "cadetti-nazionali" e "allievi-open". È soprattutto il gruppo dei nati nel 79 a distinguersi, e sotto la guida di Michele Stefanoni per due anni si misura senza complessi con avversari che sono tra i migliori in ambito regionale. Nel 1997, dopo anni di tentativi, arriva anche il sospirato titolo nazionale P.G.S. per merito della squadra cadetti (nati nel 1980 e 81) che sbaraglia il campo nelle finali di Rimini. È l'ennesima dimostrazione della bontà del vivaio castanese, le cui formazioni giovanili sono ormai protagoniste in tutti i campionati cui prendono parte. Inoltre, al termine di ogni stagione, alcuni giocatori sono richiesti da società di buona quotazione e talvolta anche dal nome altisonante: qualcuno di loro tenta l'avventura (come, nel corso degli anni, Fabio Dilani, Moreno Pisoni, Mauro Gibellini, Alessandro Genoni, Filippo Torno e il senior Paolo Castoldi, che poi vivrà una positiva esperienza nella serie C veneta) mentre altri preferiscono rimanere. È una bella soddisfazione per la società e anche per i vari allenatori che si succedono alla guida delle squadre, tra i quali vanno ricordati i giovani castanesi Luca Fusetti, Patrizia Botoli e Tiziana Viola.

Per la fine degli anni 90, sotto la nuova guida di Saverio Vitrani, l'obbiettivo societario continua ad essere quello di preparare e lanciare i giovani, dando ai migliori anche la possibilità di fare esperienza nel campionato di Prima Divisione, con la speranza che abbiano i numeri per portare la squadra a livelli ancora più alti. Tra le numerose iniziative collaterali della società va ricordata l'annuale Festa Azzurra, che segna la conclusione della stagione sportiva. Per l'occasione, viene stampato un giornale annuario ricco di foto e di notizie che riguardano tutte le squadre. Ed è proprio con un brano tratto da questa pubblicazione che ci è sembrato significativo concludere: Chi ringraziare per questa nuova realtà dello sport castanese? Certamente gli amici del muretto, i soci fondatori: Giorgio Bonazza, Adriano Croci, Franco Pisoni, Domenico Fusetti, Walter Stefanoni, Gianmario Azzimonti e Antonio Bianchi. Senza la loro "follia" la Stella Azzurra non esisterebbe, e gli oltre 100 ragazzi che oggi costituiscono il cuore pulsante della pallacanestro castanese forse sarebbero seduti sopra un muretto ad annoiarsi.

Tratto da: "Cent'anni di Storia dello sport a Castano Primo" di Giorgio Bonazza